La Chiesa Cattolica Romana scrive che esiste un solo mediatore tra Dio e gli uomini, ma professa un’altra dottrina, ovvero culto a Santi e Madonne

Riferimento articolo del mese di gennaio 2013 su “Il messaggero di sant’Antonio” dal titolo “Gesù è la porta”.

Emerito Arcivescovo Carlo Ghidelli, autore dell’articolo voglio semplicemente farle notare alcune contraddizioni in riferimento alla sacra scrittura, che affermate nell’articolo evidenziato in copia.

Gesù e la porta Messaggero di Santo Antonio

Per una maggiore chiarezza sono stati indicati i passi biblici citati nell’articolo, che sono stati tratti da “La Bibbia Riveduta”.

Giovanni 10

1In verità, in verità io vi dico che chi non entra per la porta nell’ovile delle pecore, ma vi sale da un’altra parte, esso è un ladro e un brigante. 2Ma colui che entra per la porta, è pastore delle pecore. 3A lui apre il portinaio, e le pecore ascoltano la sua voce, ed egli chiama le proprie pecore per nome e le mena fuori. 4Quando ha messo fuori tutte le sue pecore, va innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. 5Ma un estraneo non lo seguiranno; anzi, fuggiranno via da lui perché non conoscono la voce degli estranei. 6Questa similitudine disse loro Gesù; ma essi non capirono di che cosa parlasse loro. 7Onde Gesù di nuovo disse loro: In verità, in verità vi dico: Io son la porta delle pecore. 8Tutti quelli che son venuti prima di me, sono stati ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. 9Io son la porta; se uno entra per me, sarà salvato, ed entrerà ed uscirà, e troverà pastura. 10Il ladro non viene se non per rubare e ammazzare e distruggere; io son venuto perché abbian la vita e l’abbiano ad esuberanza. 11Io sono il buon pastore; il buon pastore mette la sua vita per le pecore. 12Il mercenario, che non è pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga, e il lupo le rapisce e disperde. 13Il mercenario si dà alla fuga perché è mercenario e non si cura delle pecore. 14Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie mi conoscono, 15come il Padre mi conosce ed io conosco il Padre; e metto la mia vita per le pecore. 16Ho anche delle altre pecore, che non son di quest’ovile; anche quelle io devo raccogliere, ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge, un solo pastore. 17Per questo mi ama il Padre; perché io depongo la mia vita, per ripigliarla poi. 18Nessuno me la toglie, ma la depongo da me. Io ho potestà di deporla e ho potestà di ripigliarla. Quest’ordine ho ricevuto dal Padre mio. 19Nacque di nuovo un dissenso fra i Giudei a motivo di queste parole. 20E molti di loro dicevano: Egli ha un demonio ed è fuor di sé; perché l’ascoltate? 21Altri dicevano: Queste non son parole di un indemoniato. Può un demonio aprir gli occhi a’ ciechi? 22In quel tempo ebbe luogo in Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era d’inverno, 23e Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone. 24I Giudei dunque gli si fecero attorno e gli dissero: Fino a quando terrai sospeso l’animo nostro? Se tu sei il Cristo, diccelo apertamente. 25Gesù rispose loro: Ve l’ho detto, e non lo credete; le opere che fo nel nome del Padre mio, son quelle che testimoniano di me; 26ma voi non credete, perché non siete delle mie pecore. 27Le mie pecore ascoltano la mia voce, e io le conosco, ed esse mi seguono; 28e io do loro la vita eterna, e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano. 29Il Padre mio che me le ha date, è più grande di tutti; e nessuno può rapirle di mano al Padre. 30Io ed il Padre siamo uno. 31I Giudei presero di nuovo delle pietre per lapidarlo. 32Gesù disse loro: Molte buone opere v’ho mostrate da parte del Padre mio; per quale di queste opere mi lapidate voi? 33I Giudei gli risposero: Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per bestemmia; e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio. 34Gesù rispose loro: Non è egli scritto nella vostra legge: Io ho detto: Voi siete dèi? 35Se chiama dèi coloro a’ quali la parola di Dio è stata diretta (e la Scrittura non può essere annullata), 36come mai dite voi a colui che il Padre ha santificato e mandato nel mondo, che bestemmia, perché ho detto: Son Figliuolo di Dio? 37Se non faccio le opere del Padre mio, non mi credete; 38ma se le faccio, anche se non credete a me, credete alle opere, affinché sappiate e riconosciate che il Padre è in me e che io sono nel Padre.

1 Timoteo 2

5Poiché v’è un solo Dio ed anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo,

Atti 4

12E in nessun altro è la salvezza; poiché non v’è sotto il cielo alcun altro nome che sia stato dato agli uomini, per il quale noi abbiamo ad esser salvati.

Matteo 1

21Ed ella partorirà un figliuolo, e tu gli porrai nome Gesù, perché è lui che salverà il suo popolo dai loro peccati.

Nel trafiletto è scritto: “Ci si salva per mezzo di Cristo Signore. Lo affermiamo non per escludere qualcuno dalla partecipazione alla salvezza, ma solo per esprimere una certezza di fede: tutti sono chiamati alla salvezza.”, confermato anche dalle sacre scritture in Giovanni 3,16 (Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.), nell’articolo poi confermate sia con 1°Timoteo 2,5 che con Atti 4,12 che solo Gesù è l’unico mediatore tra Dio e gli uomini, in considerazione di quanto affermate e di ciò che è scritto nella sacra bibbia, spiegate a me, alla mia famiglia e a tutti i fedeli qual è il motivo per cui professate di rendere il culto alla Madonna, ai Santi, agli Angeli e a San Giuseppe, anche in riferimento del vangelo di Matteo 4,10 (Allora Gesù gli disse: Va’, Satana, poiché sta scritto: Adora il Signore Iddio tuo, ed a lui solo rendi il culto.) e Giovanni 14,6 (Gesù gli disse: Io son la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me.)?

Vengo a precisare che in virtù delle parole di Gesù: “Adora il Signore Iddio tuo, ed a lui solo rendi il culto” Matteo 4,10 e questo è più che sufficiente ad associare il culto reso ad altri alla pura idolatria, in netto contrasto con il 2° comandamento del Signore di cui viene reso in copia l’intero decalogo tratto da “La Sacra Bibbia” nella traduzione dalla Volgata a cura di Monsignor Antonio Martini (Prato 20 aprile 1720 – Firenze 31 dicembre 1809), revisione di Monsignor Luigi Nazari di Calabiana (Savigliano 27 luglio 1808 – Milano 23 ottobre 1893), edizione 1980, Fabbri Editore S.p.A. – Milano.

Esodo 20 CEI

Il 2° comandamento Esodo 20,4-6 così recita: “Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra. Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il SIGNORE, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano, e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.”, ad invero invece avete costruito statue e immagini di Madonne, Santi, Angeli, ed il tutto per rendere un culto non permesso ed in abominio a Dio il quale essendo geloso punisce chi trasgredisce i suoi comandamenti.

Pertanto alla luce di quanto sopra esposto possiamo solo evidenziare la cancellazione del 2° comandamento dal catechismo che viene insegnato nella Chiesa Cattolica Romana, e al fine di riportare il numero dei comandamenti a 10, è stato sdoppiato il 10° in 9° e 10° comandamento, ovvero Esodo 20,17 che recita: (Non concupire la casa del tuo prossimo; non concupire la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna che sia del tuo prossimo), trasformato da voi in 9° ‘Non desiderare la donna d’altri’, e 10° ‘Non desiderare la roba d’altri’, così come indicato nel Nuovo Manuale del Catechista per l’insegnamento del catechismo della dottrina cristiana di Giuseppe Perardi, Pubblicato per ordine di Pio X, XVII edizione rinnovata e in gran parte rifatta.

Non sapete voi che tutti i culti e le dottrine non bibliche sono abominio a Dio, ma soprattutto sono resi all’avversario ovvero a Satana, stando così le cose non possiamo fare altro che definire la religione Cattolica Romana un religione dedicata a Satana.

Ricordate invece le parole di Gesù nel vangelo di Matteo 6,24 (Niuno può servire a due padroni; perché o odierà l’uno ed amerà l’altro, o si atterrà all’uno e sprezzerà l’altro. Voi non potete servire a Dio ed a Mammona.), e ribadito in Luca 16,13, quindi alla luce di quanto esposto vi esorto al ravvedimento e al ritorno alla sana dottrina insegnata da Gesù attenendovi strettamente alla sacra bibbia.

Matteo Gioia

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Informazioni su Matteo Gioia

Cristiano pentecostale, nato di nuovo nel 2011. Ho fatto questo blog per condividere la mia fede e pubblicare materiale di interesse relativo alla vita ed alla dottrina cristiana.
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